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Nel saggio è proposta la teoria che la massoneria moderna sia il portato del fenomeno umanistico e rinascimentale italiano, che il XVII secolo e l’Inghilterra siano stati il tempo e il luogo dell’incontro tra la tradizione celtica scozzese (della quale ho trattato nel mio: ‘Le radici scozzesi della massoneria’) e le correnti umanistiche e rinascimentali e che il XVIII secolo sia stato il tempo dei cuculi, ossia del tentativo, in gran parte riuscito, da parte degli Hannover anglicani e dei gesuiti, di appropriarsi della tradizione massonica: i primi arrogandosi il diritto di essere gli unici a detenere la regolarità, i secondi promuovendo l’invenzione di sette e di riti con il fine di riportare il fenomeno massonico nell’ambito del cattolicesimo romano. Compito ineludibile della massoneria è ritrovare le sue autentiche radici tradizionali.

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