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Alla proto-massoneria di tipo “operativo” si sovrappose nella Napoli del Settecento un istituto, introdotto da mercanti francesi di religione calvinista, che adottò il sistema “speculativo” dei Moderns inglesi. Di conseguenza iniziò, dalla metà del secolo in poi, un aspro conflitto tra le varie potenze estere per il predominio sulla “fratellanza” meridionale. Austria, Francia, Germania, Inghilterra e Paesi Bassi si affrontarono, senza esclusione di colpi, al fine di ottenere concreti e positivi risultati sull’economia e sulla politica delle Due Sicilie. Un gruppo di “fratelli” riuscì a sottrarsi ad ogni tentativo egemonico costituendo una Gran Loggia Nazionale, aristocratica, legittimista e spirituale. L’ostilità delle gerarchie ecclesiastiche e le persecuzioni delle autorità poliziesche crearono in numerosi membri delle varie Obbedienze massoniche del Regno di Napoli e Sicilia un sentimento profondamente anticuriale e antigovernativo. Molti “fratelli” da fedeli realisti si trasformarono in convinti seguaci delle idee rivoluzionarie d’oltralpe, con gravissime ripercussioni di carattere personale e socio-culturale. Lo scontro fu inevitabile e terribile. L’ultima immagine di un secolo pieno di aspirazioni e di illusioni sarà quella dei massoni meridionali che si fronteggeranno gli uni contro gli altri in armi.to a numerosi documenti, rituali e fonti molto antiche. Dal 19° grado, Gran Pontefice, fino al 30°, Cavaliere Kadosch, si delinea un nuovo e appassionante ciclo di dodici gradi filosofici che permettono di approfondire l’etica cavalleresca e templare, con frequenti rimandi alle tradizioni antiche o scomparse, nonché all’Ermetismo. Il Cavaliere pellegrino si trasforma in Cavaliere filosofo. Non è un Cavaliere errante, ma un Cavaliere in cerca di saggezza. Guidato con discernimento e lucidità dalla ragione e dall’intelligenza del cuore, il Cavaliere di inizio XXI secolo opera ormai nello spirito dei costruttori degli edifici sacri, pronto, se necessario, a lottare contro qualsiasi forma di oppressione e ingiustizia. I numerosi viaggi che intraprende, particolarmente ricchi di esperienze e insegnamenti, corrispondono a un combattimento contro se stesso per elevarsi verso l’Unità, la Verità, la Luce e la Saggezza. In questa nuova opera l’autrice propone numerosi percorsi di riflessione per approfondire l’ideale di universalità perseguito dal Cavaliere Kadosch.